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RavennaCittà imperiale, la Bisanzio dell'Occidente, avvolta in una atmosfera di nostalgico incanto, conserva le più belle e più ricche testimonianze d'arte cristiana primitiva. I suoi mosaici valgono da soli il viaggio. Le origini di Ravenna si perdono nella notte dei tempi. Dionigi d'Alicarnasso dice che la città fu fondata sette generazioni prima della guerra di Troia, ma in realtà noi nulla sappiamo di sicuro, come pure nulla conosciamo dei suoi primi abitanti, anche se Stradone li ritiene di stirpe ellenica, provenienti più precisamente dalla Tessaglia. Nel 402, Onorio, abbandonando Roma fece di Ravenna la capitale dell'Impero Romano. Galla Placidia, donna a un tempo pia e avventurosa, di fulgida bellezza, governò fastosamente ma imprudentemente, l'impero d'Occidente, al posto del figlio Valentiniano. Il dilagare delle invasioni barbariche portò i re goti, Odoacre e Teodorico,quest'ultimo convertito al cristianesimo, che abbellirono la città. Poi Ravenna fu conquistata da Bisanzio nel 540. e fu ricolmata di favori dall'imperatore Giustiniano e dalla imperatrice Teodora. In quell'epoca il Cristianesimo vi si sviluppò rapidamente: tra i tanti episodi rilevanti il martirio di Sant'Apollinare. I mosaici costituiscono la più bella raccolta d'Europa, prima di quelle di Costantinopoli, Palermo e Venezia. La loro sinfonia di colori è stata evocata anche da Dante, di cui proprio a Ravenna troviamo la tomba. Luminosità, armonia, vivacità delle tinte, il ritmo decorativo del disegno ci riportano le immagini come antiche fotografie che raccontano una storia esotica... Il loro spirito è allo stesso tempo realistico e mistico, con un contenuto simbolico: colombe che bevono alla fontana della vita, pavoni che simboleggiano l'immortalità… Oggi, la scuola dei mosaicisti di Ravenna è l'erede delle tradizioni bizantine. Tra i tantissimi monumenti ricordiamo il "Mausoleo di Galla Placidia", la "chiesa di S. Vitale", la basilica di "S. Apollinare Nuovo", il "sepolcro di Dante". Visitare Ravenna è come fare un salto nella storia bizantina e dei primi cristiani, e immergersi in un'atmosfera che ci parla di ori, tesori, santi e martiri attraverso una serie di immagini e architetture impossibili da dimenticare. Elenco
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